Lucio Freni è quello che dalle mie parti si dice "un personaggio". In altri tempi l'avrebbero definito "un temperamento artistico".
In sostanza è un tipo incontenibile. Quando mi ha inviato il suo "Libro del Nulla", che lui definisce uno 'Zibaldicchio', dentro ho trovato mescolati racconti brevi, poesie, righe di osservazioni personali e quelle che avevano tutta l'aria di essere parabole nel senso evangelico del termine.
Per venire a capo di questa intervista, per quanto essa sia minima, c'è voluto un certo impegno. Ad ogni domanda venivano date intere manciate di risposte, che parevano tolte dal sacco e gettate alla rinfusa.
"...sai, il mio problema è che sembro incoerente, la realtà è che sono solo tangente a me stesso in ogni momento, ma panta rei, e io cambio, rifletto, rispondo." Mi ha risposto quando gli ho chiesto un lavoro più sistematico.
Bene, ora che sapete perché è assolutamente impossibile annoiarsi con Lucio, veniamo all'intervista!
Se dovessi riassumere il significato della tua opera in una sola parola, quale sarebbe?
Veleno...o acqua.
Quale canzone o brano consigli come colonna sonora da ascoltare durante la lettura della tua opera?
https://www.youtube.com/watch?v=9CWTig2kBKE
Una storia mitica...e vera!
Dove possiamo continuare a leggerti?
https://www.amazon.it/Lucio-Freni/e/B08CRWSMH2/ref=dp_byline_cont_pop_ebooks_1
A questo link potete trovare i miei libri. Spero li apprezzerete.
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