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martedì 18 novembre 2025

Claudia Antro' - le sorprese della rete -

 "Lingua che scotta

dove la foresta brucia
sangue che scorre
tra le arterie ossigenate."

Comincia così il mio incontro virtuale con la poesia di Claudia Antro', inciampando nella poesia "Overdose di cielo" (che vi consiglio) su una pagina Facebook fra le molte che frequento come un pescatore paziente nella speranza di trovare qualcosa che solletichi la mia golosità di lettrice.

Questi versi mi hanno davvero catturata. Qualcosa nella disarmante nudità di quel sentimento di cui la poesia parla, senza alcun artificio inutile e anche qualcosa in più, legato al gioco abile e veloce delle parole assonanti che lasciano lavorare il suono oltre al significato.

Dopo questa premessa, non potevo esimermi dal cercare altre delle sue opere. L'autrice è generosa e le lascia in libera lettura online (io le ho trovate soprattutto su Facebook). Per quanto io abbia cercato non ho trovato sue sillogi pubblicate, ma c'è abbondanza di materiale per i lettori affamati.

Con un respiro di sollievo ho scoperto che "Overdose di cielo" non è una fortunata coincidenza. le sue poesie risultano essere tutte (almeno tutte quelle che io ho trovato) estremamente oneste, vive, passionali, senza mai scadere nella pesantezza.
Mi ha sorpresa e anche, in un certo senso, divertita leggere maiuscole a metà parola usate per segnare duplici significati, versi graffianti accanto alle più dolci delle metafore, insomma: una piccola perla.

Tre motivi per leggere le opere della Antro':
  1. lievi senza essere inconsistenti
  2. mai banali
  3. oneste e prive di manierismi
Consigliata per chi ama la poesia contemporanea, molto meno consigliata per i puristi dello stile rigido e disciplinato, che non amano le libertà artistiche assolute.

Buona lettura!

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