L'ospite della domenica di questa settimana è Manuel Barberini.
Manuel è attivo sia come scrittore (è al suo secondo romanzo edito), che come grafico e perfino come traduttore freelance per diversi autori.
Questo romanzo in particolare ha come protagonisti i mai abbastanza letterari vampiri.
Mi sono addentrata nella lettura forse con qualche pregiudizio, memore della mia adolescenza trascorsa a leggere Anne Rice, ma mi sono dovuta ricredere velocemente.
I vampiri di Manuel hanno a che fare ben poco con gli azzimati damerini a cui ci ha abituati il cinema e molto, invece, con una rappresentazione dei tipi umani, resa terribilmente analitica proprio dall'espediente di sganciarli dalla loro umanità.
Abbiamo dunque la donna tutta d'un pezzo, che non mostra alcun punto debole, il figlio di papà che scalpita per affermarsi, insomma: più umani degli umani stessi, questi vampiri sono una mappa ben riuscita per leggere il panorama di questo inizio secolo che tanto sta cambiando le persone.
Una scrittura scorrevole che lascia la mente libera di concentrarsi su ciò che accade più che sul fraseggio completa il panorama di questo romanzo particolarmente riuscito.
Nessun commento:
Posta un commento