Ho appena finito di leggere L.E.I. e non vedevo l'ora di parlarvene.
Partiamo dal principio: è un romanzo, uno di quelli solidi, con una trama in cui puoi affondare i denti come in un bel pasto casareccio e personaggi ben costruiti.
Inoltre, è un libro per lettori coraggiosi.
Sì, perché L.E.I. non si limita a raccontare una storia. Ti guarda in faccia, dalla pagina, e ti chiede quanto di questa storia ci sia in te, quanto di quel che leggi ti suoni familiare. Questo libro è una sfida, una provocazione, uno sfacciato richiamo a ciò che di meno artefatto giace nel lettore sotto tutti gli strati di civiltà appresa.
Certo, racconta una storia, e come vi dicevo è una buona storia. Se si limitasse a questo sarebbe un libro gradevole, qualcosa che si potrebbe serenamente regalare alla propria zia a Natale. Se lo aprite, però, non fatelo con questo spirito. Ingaggiate con questo libro il dialogo che vi propone, non sottraetevi ad esso.
Vedetela come uno strumento anomalo per l'auto miglioramento. Funziona. L'ho sperimentato sulla mia pelle.
Si muove su e giù per l'Italia, L.E.I., senza mai perdersi in descrizioni ridondanti, sempre ancorata alla spina dorsale del messaggio che porta, dipingendo con tre pennellate una città, un vicolo, un accento. La luce è spostata sui personaggi, sull'incalzare degli eventi.
Bianca e Francesca, sorelle diversissime e allo stesso tempo quasi consequenziali l'una all'altra. Perché Bianca non sarebbe ciò che è se non fosse per l'esistenza di Francesca e viceversa. Il protagonista (non vi svelo il nome, scoprirlo è una delle esperienze più belle del libro) che è sia colui che porta il messaggio del testo sia la vittima estrema di quello stesso messaggio. E poi Bruna. Ah, cavolo, Bruna.
Bruna è viva, respira. Ti parla dalla pagina. Bruna è la tua vicina di casa, è l'amica che capita per il caffè senza preavviso, è la tizia con cui chiacchieri al parco. A mio parere, lei da sola varrebbe un libro a sè.
Tre ottimi motivi per leggere L.E.I.
- è uno dei pochi romanzi che ho letto negli ultimi anni che ha un messaggio sotto la trama
- ha ritmo, è veloce e coinvolgente
- venite a prendere un caffè con Bruna, non ve ne pentirete
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