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domenica 26 giugno 2022

Tzarina Casiccia

 L'ospite di questa domenica è Tzarina Casiccia.


Nutro una particolare stima per questa artista, non solo per la qualità delle sue poesie e il coraggio della sua visione artistica, ma anche perché è un'artista a tutto tondo.


Rap, video making, poesia e fotografia si fondono in un'estetica totale che è capace di creare un'esperienza unica.


Tzarina si definisce antiretorica e dimostra anche in questo una notevole capacità di auto analisi: sa come arrivare alle corde più profonde della pop culture senza sforzo apparente.


Inoltre ho avuto il piacere di parlare con lei per l'intervista presente sui social e posso dire che il suo è uno dei rari casi in cui un'energia capace di generare una così grande creatività si unisce alla semplicità di espressione e di relazione.

Insomma, una persona che credo e spero si farà conoscere sempre di più sulla scena artistica, perché non può che renderla migliore.

domenica 19 giugno 2022

Manuel Barberini -Protagonisti della mezzanotte -

L'ospite della domenica di questa settimana è Manuel Barberini.

Manuel è attivo sia come scrittore (è al suo secondo romanzo edito), che come grafico e perfino come traduttore freelance per diversi autori.

Questo romanzo in particolare ha come protagonisti i mai abbastanza letterari vampiri.

Mi sono addentrata nella lettura forse con qualche pregiudizio, memore della mia adolescenza trascorsa a leggere Anne Rice, ma mi sono dovuta ricredere velocemente.

I vampiri di Manuel hanno a che fare ben poco con gli azzimati damerini a cui ci ha abituati il cinema e molto, invece, con una rappresentazione dei tipi umani, resa terribilmente analitica proprio dall'espediente di sganciarli dalla loro umanità.

Abbiamo dunque la donna tutta d'un pezzo, che non mostra alcun punto debole, il figlio di papà che scalpita per affermarsi, insomma: più umani degli umani stessi, questi vampiri sono una mappa ben riuscita per leggere il panorama di questo inizio secolo che tanto sta cambiando le persone.

Una scrittura scorrevole che lascia la mente libera di concentrarsi su ciò che accade più che sul fraseggio completa il panorama di questo romanzo particolarmente riuscito.

domenica 5 giugno 2022

Lucio Freni - Il Libro del Nulla

 Lucio Freni è quello che dalle mie parti si dice "un personaggio". In altri tempi l'avrebbero definito "un temperamento artistico".

In sostanza è un tipo incontenibile. Quando mi ha inviato il suo "Libro del Nulla", che lui definisce uno 'Zibaldicchio', dentro ho trovato mescolati racconti brevi, poesie, righe di osservazioni personali e quelle che avevano tutta l'aria di essere parabole nel senso evangelico del termine.

Per venire a capo di questa intervista, per quanto essa sia minima, c'è voluto un certo impegno. Ad ogni domanda venivano date intere manciate di risposte, che parevano tolte dal sacco e gettate alla rinfusa.

"...sai, il mio problema è che sembro incoerente, la realtà è che sono solo tangente a me stesso in ogni momento, ma panta rei, e io cambio, rifletto, rispondo." Mi ha risposto quando gli ho chiesto un lavoro più sistematico.

Bene, ora che sapete perché è assolutamente impossibile annoiarsi con Lucio, veniamo all'intervista!

Se dovessi riassumere il significato della tua opera in una sola parola, quale sarebbe?

Veleno...o acqua.

Quale canzone o brano consigli come colonna sonora da ascoltare durante la lettura della tua opera?

https://www.youtube.com/watch?v=9CWTig2kBKE

Una storia mitica...e vera!

Dove possiamo continuare a leggerti?

https://www.amazon.it/Lucio-Freni/e/B08CRWSMH2/ref=dp_byline_cont_pop_ebooks_1

A questo link potete trovare i miei libri. Spero li apprezzerete.





venerdì 3 giugno 2022

Walter Girardi, Una voce al cuore

 Sono sempre stata un'amante della poesia. Amo Montale non meno di Yeats, la struggente lucidità di Emily Dickinson mi ha accompagnata nelle vicende della vita insieme al ritmo tachicardico di Milton.

Leggere la poesia italiana oggi, quella viva e corrente, può condurre a delusioni brucianti. Fra le molte voci che si levano, poche producono quel suono limpido che la migliore poesia evoca nel lettore, quella sensazione di vedere espresso, in poche parole azzeccate, qualcosa che vive nei cuori di tutti gli umani.

Quando ho conosciuto Walter Girardi come autore, quella sensazione meravigliosa è sgorgata in modo naturale dalla pagina.

Le parole che usa sono semplici, prive di ogni eccesso e autocompiacimento.

Sono le parole che potrebbe capire un bambino, usate in immagini perfettamente illuminate.

Non c'è nulla di barocco nella silloge di Walter: c'è anzi quel togliere che porta alla luce i concetti e i sentimenti come uno scalpello affilato, fino a renderli visibili agli occhi.

La musicalità dei suoi testi non nasconde nessun tranello. È gratuita e fresca come il suono del vento.

Con il grande coraggio che serve ad un autore per scrivere senza mai nascondersi dietro alle proprie parole, credo che Walter Girardi sia degno di essere letto, conosciuto e ricordato.

Non perché la sua opera abbia bisogno di lettori, ma perché molti lettori trarrebbero un grande vantaggio dalla sua opera.





L.E.I. - Grazia Buscaglia -

  Ho appena finito di leggere L.E.I. e non vedevo l'ora di parlarvene.  Partiamo dal principio: è un romanzo, uno di quelli solidi, con ...