Cerca nel blog

venerdì 12 dicembre 2025

L.E.I. - Grazia Buscaglia -

 


Ho appena finito di leggere L.E.I. e non vedevo l'ora di parlarvene. 

Partiamo dal principio: è un romanzo, uno di quelli solidi, con una trama in cui puoi affondare i denti come in un bel pasto casareccio e personaggi ben costruiti.

Inoltre, è un libro per lettori coraggiosi.

Sì, perché L.E.I. non si limita a raccontare una storia. Ti guarda in faccia, dalla pagina, e ti chiede quanto di questa storia ci sia in te, quanto di quel che leggi ti suoni familiare. Questo libro è una sfida, una provocazione, uno sfacciato richiamo a ciò che di meno artefatto giace nel lettore sotto tutti gli strati di civiltà appresa.

Certo, racconta una storia, e come vi dicevo è una buona storia. Se si limitasse a questo sarebbe un libro gradevole, qualcosa che si potrebbe serenamente regalare alla propria zia a Natale. Se lo aprite, però, non fatelo con questo spirito. Ingaggiate con questo libro il dialogo che vi propone, non sottraetevi ad esso.

Vedetela come uno strumento anomalo per l'auto miglioramento. Funziona. L'ho sperimentato sulla mia pelle.

Si muove su e giù per l'Italia, L.E.I., senza mai perdersi in descrizioni ridondanti, sempre ancorata alla spina dorsale del messaggio che porta, dipingendo con tre pennellate una città, un vicolo, un accento. La luce è spostata sui personaggi, sull'incalzare degli eventi.

Bianca e Francesca, sorelle diversissime e allo stesso tempo quasi consequenziali l'una all'altra. Perché Bianca non sarebbe ciò che è se non fosse per l'esistenza di Francesca e viceversa. Il protagonista (non vi svelo il nome, scoprirlo è una delle esperienze più belle del libro) che è sia colui che porta il messaggio del testo sia la vittima estrema di quello stesso messaggio. E poi Bruna. Ah, cavolo, Bruna. 

Bruna è viva, respira. Ti parla dalla pagina. Bruna è la tua vicina di casa, è l'amica che capita per il caffè senza preavviso, è la tizia con cui chiacchieri al parco. A mio parere, lei da sola varrebbe un libro a sè.

Tre ottimi motivi per leggere L.E.I.

- è uno dei pochi romanzi che ho letto negli ultimi anni che ha un messaggio sotto la trama

- ha ritmo, è veloce e coinvolgente

- venite a prendere un caffè con Bruna, non ve ne pentirete

mercoledì 10 dicembre 2025

Cosa succede alla lista di lettura?

Quando ho raccolto i testi di autrici donne per l'attuale lista di lettura l'ho fatto, come sempre, al buio. Non so mai cosa sto per leggere e questo fa parte dell'emozione, del gioco con me stessa. Apro la porta e mi trovo in un mondo nuovo, inatteso. 

Negli ultimi giorni ho aperto uno dei libri nella lista e mi sono subito resa conto che per me recensirlo sarebbe stato un vuoto esercizio di scrittura, la scheda libro che la mia compianta professoressa delle scuole medie pretendeva per ogni singola lettura. Il testo era ben scritto, ben curato, ma non faceva per me. 

Ci sono cose che non possono essere forzate o cambiate negli esseri umani e una di queste è il gusto personale, o meglio, la risposta personale all'arte.

Non so voi, ma io personalmente ho delle reazioni piuttosto viscerali alle opere d'arte in generale e alle opere scritte in particolare. Credo sia soprattutto perché la scrittura è per me il Mezzo (come Irene Adler era la Donna per Holmes): io penso per storie, ricordo per storie e l'approccio alle storie è sempre fonte di una grande risposta emotiva.

Per questo motivo quando leggo un libro, sia esso un best seller di fama internazionale o la bozza di un amico, non pretendo mai di dare un giudizio obiettivo.

Certo, sono in grado di dire se il testo è scritto bene o ci sono evidenti errori nella sintassi o nella trama, ma il suo intrinseco valore artistico è qualcosa su cui non mi pronuncio. C'è troppo di me nella mia reazione. Sarebbe ingiusto.

Ho quindi contattato l'autrice, che con estremo garbo mi ha compresa e ha concordato con me che, probabilmente, ciò che avrei potuto scrivere in una condizione del genere non avrebbe aggiunto nulla al percorso di quel particolare libro. 

Sia chiaro, lo ribadisco: il libro in questione era assolutamente valido, solo non rientrava nelle mie corde come lettrice.

Così come ho ritenuto giusto parlarvi dello stop causato dal mio scontro con un'autrice anni fa, scrivo dunque queste righe per ingraziare dal cuore chi ha usato tanta empatia e tanta discrezione da permettermi di seguire quello che credo sia il mio percorso di lettrice.

Alcuni autori non si limitano a scrivere belle storie, le creano anche nella loro vita.

Grazie.



giovedì 4 dicembre 2025

Dodici Cavalli D'oro - Alessandra Leoni -



Questo libro mi ha richiesto un certo tempo per la lettura. Di norma sono una lettrice veloce (avida, direi), ma fin dalle prime pagine Dodici Cavalli d'Oro mi ha chiesto di rallentare, di respirare e di immergermi completamente nell'atmosfera che l'autrice ha creato.

Partiamo dal principio. Io sono una classicista (sì, lo so, ci avete tutti sentito dire questa frase nei momenti meno opportuni, ma credetemi, c'è un motivo valido per parlarne stavolta) e aprendo un romanzo storico ambientato nei ruggenti anni dell'ascesa di Roma in Italia mi aspettavo, se qualcosa mi aspettavo, un romanzo celebrativo sui romani dell'epoca pre imperiale.

Ragazzi, quanto mi sono sbagliata! 

Qui ci si immerge nella misteriosa e poco nota cultura etrusca, che l'autrice ha saputo rendere bene. Non ho idea della sua formazione, ma sicuramente il lavoro di ricerca dietro questo romanzo è ben fatto, solido, almeno dal punto di vista di chi, come me, non è uno storico, ma un semplice appassionato.

La trama scorre bene, non ho trovato nessuna difficoltà nel lasciarmi andare al ritmo e ai dialoghi, ma credo che il punto di forza in assoluto maggiore sia proprio la decisione di scrivere dal punto di vista di una civiltà troppo spesso confinata in poche pagine dei libri di storia nei percorsi scolastici non specialistici.

La fusione fra costumi Etruschi e Romani, la lenta commistione fra popoli, la vita di palazzo dei rasennati, tutto questo esce dal libro con una forza vitale che, a mio avviso, è inconsueta e piacevole.

Grazie quindi alla nostra amica Alessandra per averci concesso questo viaggio insolito e originale.

Tre motivi per apprezzare Dodici Cavalli d'Oro:

- ambientazione viva e fuori dagli schemi

- scrittura fluida, facile immersione nella trama

- vi farà venire voglia di approfondire il periodo storico in cui è ambientato


L.E.I. - Grazia Buscaglia -

  Ho appena finito di leggere L.E.I. e non vedevo l'ora di parlarvene.  Partiamo dal principio: è un romanzo, uno di quelli solidi, con ...